l'incontro con un Dio che mi ama

GR Discernimento Lazio - Umbria

   Il GR - Discernimento non è un modo per diventare preti o suore, né un insieme di incontri che si susseguono, è un’occasione di incontrare Dio in un modo diverso da cui siamo abituati, una maniera per amarLo più in profondità.

Insieme abbiamo rivalutato i sacramenti e ci siamo lasciati accompagnare dalla Parola, attraverso dei momenti di lectio, nella riscoperta di figure come gli apostoli e Maria. Molto utili ho trovato i focus sulla conoscenza di sé e, come suggerisce il nome di questo percorso, sul discernimento. Comunque non ci sono solo momenti in cui il don o la suora di turno parlano, ma molto bella è anche la presenza di momenti di deserto, accompagnati da momenti di preghiera, che rendono vivi e spendibili nella vita di tutti i giorni non solo le “tecniche” di preghiera, ma uno stile tutto nuovo a cui il Signore ci ha chiamato.

Proprio in momenti come questi si ha un’opportunità unica: capire cosa ci chiede Dio. Questo non vuol dire che alla fine del percorso avremo risposte certe sulla nostra vocazione, ma che abbandonandoci alla Sua Voce ci riscopriremo Suoi Figli, sentendo giorno dopo giorno che siamo di fronte a un Dio che non scende a compromessi, un Dio che ha in mente per noi un progetto, anzi il Progetto, che ci porta alla vera felicità.

Il cammino non è però un modo intimistico di incontrare Dio e sebbene cominci con degli “sconosciuti”, assicuro che in breve ognuno di questi ignoti diventerà una delle persone con cui condividere dubbi, difficoltà, momenti di divertimento e di gioia, insomma un vero e proprio compagno di viaggio. Come se non bastasse l’equipe, formata da un sacerdote, un diacono, due coppie di sposi, una suora e una consacrata laica (per non dimenticare i due cuochi-cooperatori salesiani!), non solo è preparata e coinvolgente, ma anche composta da uomini e donne di una simpatia unica, da cui c’è davvero molto da imparare. Chi farà questo percorso avrà la fortuna non solo di sentire le testimonianze di vite accompagnate dalla Sua presenza, ma conoscerà delle persone davvero straordinarie.

Per vivere al meglio il percorso consiglio di non mancare nemmeno a un incontro, non solo per creare un legame con il gruppo, ma per non rischiare di ritrovarsi a farne la metà (gli incontri sono otto, quindi anche mancare ad uno vuol dire perdersi davvero tanto!).

Proprio per non camminare da soli in ogni incontro è pensato un momento di confronto con una persona scelta dell’equipe che non ha il compito di vedere se siamo bravi o meno nel fare i compiti, ma che ci ascolta e sostiene nelle difficoltà con consigli su come affrontare le nascenti problematiche. La parte difficile del percorso non è in questi incontri, anzi è nel tempo tra di essi, nel quale si ha l'opportunità di crescere davvero; è infatti indispensabile un certo impegno e una certa costanza nel “lavoro a casa”, da non fare da soli, ma con l’aiuto di una guida spirituale e sicuramente con la Grazia di Dio.

In questo anno non sono diventato un grande asceta, ma ho capito una cosa: Dio mi ama; certo questa frase l’abbiamo sentita un sacco di volte, tra catechismo, messe e chi più ne ha più ne metta, ma vi assicuro che non è la stessa cosa sentirlo e viverlo, per questo invito chiunque si senta chiamato ad un’esperienza bella e intensa come questa a farsi avanti, a dire il primo dei tanti sì che il Signore ci chiede in questo cammino, che non finisce dopo un anno, ma continua fino a quando deciderete di dirGli di sì.

Alessandro Marchetti
 
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