STRENNA 2018

Signore, dammi di quest’acqua. Coltiviamo l'arte di ascoltare e di accompagnare

(ANS – Roma 27 luglio 2017) – L’acqua di vita, quella che solo Gesù può dare, e l’attenzione salesiana per l’educazione dei giovani: sono questi gli elementi centrali del tema della Strenna per il 2018: “Signore, dammi di quest’acqua. COLTIVIAMO L’ARTE DI ASCOLTARE E DI ACCOMPAGNARE”. Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, durante i lavori estivi del Consiglio Generale, ha presentato il tema e le linee guida per il messaggio della Strenna – che verrà diffusa, come da tradizione, in prossimità del nuovo anno.

Nella scelta del tema per la Strenna il Rettor Maggiore ha deciso di confrontarsi, durante l’ultima riunione della Consulta della Famiglia Salesiana – a Torino, in occasione della Festa di Maria Ausiliatrice – con i Superiori Maggiori della Famiglia Salesiana. Come frutto di questo dialogo è stato prescelto il tema dell’accompagnamento.

“La frase sintesi della Strenna – scrive il Rettor Maggiore – corrisponde alla vibrante richiesta che la donna Samaritana rivolge a Gesù presso il pozzo di Giacobbe. Nell’incontro con Lui la donna si sente ascoltata, rispettata e apprezzata; ed ecco che il suo cuore la spinge a chiedere qualcosa di più prezioso: ‘Signore, dammi di quest’acqua’ (l’acqua di vita piena, che mi stai offrendo)”.

Seguendo il filo conduttore di quel brano evangelico, nella prospettiva del prossimo Sinodo dei Vescovi su “I Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale”, Don Á.F. Artime intende approfondire “l’importanza che ha, per tutta la nostra Famiglia Salesiana e per la sua missione nel mondo, coltivare l’arte preziosa dell’ascolto e dell’accompagnamento, con le condizioni che devono essere assicurate, le esigenze e il servizio che comporta in se stesso, sia l’ascoltare che l’accompagnare, nel cammino della crescita personale cristiana e vocazionale”.

Cinque le parti attraverso cui verrà articolata la riflessione:

- UN INCONTRO CHE NON LASCIA INDIFFERENTI – quello tra Gesù e la Samaritana e che deve costituire un modello di relazione con i giovani;

- UN INCONTRO CHE SPINGE LA PERSONA IN AVANTI – come Gesù, bisogna cercare in primo luogo il bene dell’altro e, da esperti in umanità, aiutare nel necessario discernimento;

- UN INCONTRO CHE TRASFORMA LA VITA – sull’esempio di Gesù che ascolta e accompagna, è necessario sostenere una pedagogia di processi;

Gli ultimi due punti – IN VISTA DI QUALE AZIONE PASTORALE? – IN COMPAGNIA DELLA SAMARITANA… – sono finora accennati e verranno poi ulteriormente approfonditi.


 
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