Palazzi color sabbia

uno sguardo sulla città

   Palazzi color sabbia colorati dalla biancheria stesa. 

Strade caotiche dove non è raro incrociare un'auto contromano.
Mani fuori dal finestrino sostituiscono le frecce.
Voci coperte dal continuo suonare dei clacson.
Gente che cammina a zig zag senza apparente motivo.

Marciapiedi ricchi di frutta fresca e abbondante. Caldo soffocante.
Aria condizionata nella metro. Silenzio. Vagoni dove gli uomini sono attenti a non sfiorare il gentil sesso.
Carrozze per sole donne. Alcune di loro mostrano, agli sconosciuti, solo gli occhi.

Giovani innamorati che si guardano ma non si toccano. Infrangere il buon costume può essere doloroso: bastonate per lui, taglio dei capelli a zero per lei. Meglio non rischiare!
Militari, poco più che adolescenti, un po' ovunque. Sempre, fuori dalle chiese.
Cristiani con la croce tatuata sul polso. Musulmani integralisti con cicatrici di ustioni sulla fronte.

Oltre il muro, l'oratorio e la scuola salesiana. A Il Cairo due belle realtà.
Come in ogni casa in cui si prega, la Provvidenza agisce. “Non abbiamo i soldi, ma abbiamo la fede” dice don Dany.
Qui si lavora per una convivenza nella quale tutti siano capaci di fermentarsi a vicenda, vivendo ciascuno la propria autenticità e rispettando quella dell'altro.
L'incontro è amichevole tra i banchi di scuola ma la strada è ancora lunga. Un po' in salita. Siamo in cammino.

Rita Sofia Utzeri, in arte Maga Gascar
 
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