Maga Gascar in Egitto

Maga Gascar quest’anno è in Egitto, la culla della magia.

Secondo il papiro di Westcar (il documento più antico che parla di giochi di prestigio) il primo prestigiatore si esibì circa 5000 anni fa di fronte al faraone Cheope in un gioco curioso: riattaccare ad un’oca la testa mozzata.

Vicino alla piramide di Cheope c'è la tomba di Ka Gmni. Al suo interno è scolpita la parola magica: “il dio Anubi sia buono e generoso”.

A distanza di 5000 anni, i giochi di prestigio non hanno perso il loro fascino.

Ma prima di iniziare, qualche precauzione è d’obbligo.

Si preferisce il termine prestidigitazione. Magia potrebbe essere confusa con stregoneria.

Per questione di sicurezza si organizzano più spettacoli con un numero limitato di spettatori. Il governo è stato chiaro: non organizzare attività che raggruppano troppa gente.

Ci si informa sugli usi e costumi. In Egitto, per esempio, è offensivo toccare il collo di un amico. Meglio evitare.

Un laboratorio magico itinerante è in essere in questi giorni. Gli animatori delle case salesiane, con lo stile di don Bosco, studiano le arti magiche.

Corde, carte, foulard e oggetti facilmente reperibili sono tra le mani di tutti gli aspiranti maghi.

Nuovi Magiciens sans Frontieres? Chissà… nel frattempo si gioca e si sogna. Insieme.

Rita Sofia Utzeri, in arte Maga Gascar

 
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