SALESIANI DI DON BOSCO PRIME PROFESSIONI

Appuntamento l'otto settembre a Genzano di Roma e a Torino.

L’ appuntamento è per venerdì 8 settembre. Ha termine l’anno di Noviziato e si conclude  il periodo più intenso e immediato per cominciare a fare l’esperienza di vita come Salesiani di Don Bosco. Appuntamento a Torino nella Basilica di Maria Ausiliatrìce e a Genzano di Roma nella Chiesa Parrocchiale.

Tra i giovani provenienti da alcune Regioni dell’ Italia, dalla Croazia, dal Medio Oriente, dalla Spagna, dal Portogallo, sono presenti  anche Aurelio, Davide e Tommaso che appartengono alla Circoscrizione Italia Centrale.

Abbiamo chiesto loro di presentarsi.

 

° Sono Davide Costantini, ho 26 anni e sono di Borgo Massano (PU). Ho frequentato la scuola professionale a Pesaro, dove mi sono diplomato nell’ indirizzo elettrico-elettronico. Ho anche lavorato in fabbrica come operaio a Pesaro. Nello stesso tempo sono stato coinvolto nelle attività dell’oratorio nascente nella Parrocchia di Borgo Massano.

I miei genitori sono legati alla fede, e mio padre,  originario di Latina e cresciuto nell’ oratorio, è rimasto fortemente legato al mondo salesiano e a Don Bosco. In quel periodo in cui ero impegnato come animatore nell’ oratorio, è stato mio padre a trasmettermi,  la passione e l’impegno per saper educare con il cuore.

La passione educativa che cresceva sempre di più con gli impegni in oratorio, e le attività che si svolgevano, mi hanno coinvolto in questo stile di vita, fino ad interrogarmi fortemente su un’ even- tuale chiamata del Signore per dedicare tutto me stesso seguendolo sulla via di Don Bosco.

Dopo un periodo di tentennamenti, supportato della mia guida spirituale e dalla mia famiglia presi i contatti con i salesiani inizio quest’ avventura nella Congregazione Salesiana. 

 

° Sono Tommaso Giuliano, ho 24 anni, vengo da Livorno. Sono cresciuto in una famiglia molto numerosa e molto ricca di valori cristiani, principalmente testimoniati dai miei genitori.

All’età di 8 anni ho iniziato il cammino negli Scout AGESCi del Livorno 2, nella parrocchia dei Salesiani dove ho iniziato con loro il mio percorso di educazione alla fede e di crescita.

All’interno del gruppo Scout non sono mancate certamente le esperienze di fede e di servizio che mi hanno fatto crescere e mi hanno fatto capire che il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri.

A 14/15 anni ho iniziato a frequentare i gruppi post-cresima presenti nell’oratorio attratto principalmente dalla figura dell’animatore. Spinto anche dal cammino iniziato in precedenza da mia sorella Marta inizio questo nuovo percorso dove approfondisco di più la figura di Don Bosco, dove cresce il mio desiderio di servizio e il mio rapporto con Dio.

Terminate le scuole superiori inizio a lavorare in un’azienda informatica e al tempo stesso decido di essere capo Scout.

Nel mio percorso il passaggio dell’urna di Don Bosco il 19 Ottobre 2013 è stato fondamentale per poter iniziare a porre le basi sul mio cammino di discernimento, in particolare nel porsi la domanda “Che cosa Dio e Don Bosco vogliono da me?”.

Pian piano nel cammino di discernimento ho iniziato a capire che questa è la strada che davvero mi rende felice, essere innamorato di Dio attraverso il servizio ai giovani.

 

°Sono Aurelio Marinelli, nato a Vasto (CH) il 18 giugno 1993. Fin da piccolo, con la mia nonna materna, mi avvicino agli ambienti “di chiesa” frequentando con lei la messa domenicale. Pur vivendo a poche decine di metri dall’Oratorio Salesiano non frequento quell’ambiente ma entro a far parte della confraternita del “Santissimo Sacramento” della Parrocchia di San Pietro. Solamente nel periodo delle scuole medie mi avvicino ai salesiani e mi impegno in maniera più decisa nell’animazione del cortile. Inizio a frequentare il gruppo dell’Azione Cattolica, gruppo nel quale stringo profondi rapporti di amicizia.

Mi iscrivo all’Istituto Tecnico Industriale statale della città e la mia vita da studente delle scuole superiori procede dedicando buona parte del mio tempo alle attività dell’oratorio e dell’arbitro di calcio, passione che fin da piccolo avevo e ho perseguito fino a poco prima di entrare in prenoviziato.

Scopro grazie all’esperienza in oratorio e ai vari salesiani conosciuti che il Signore mi stava chiedendo di dedicare a Lui tutta la mia vita spendendo il mio tempo per i giovani. Chiedo allora, al termine degli studi superiori, di vivere un’esperienza più diretta con i salesiani. In questi anni a diretto contatto con la vita salesiana, mi accorgo di quanto essa corrisponda a ciò per cui mi sentivo chiamato. In questo ultimo anno di noviziato a Pinerolo, poi, approfondisco sempre meglio la vera essenza della Vita da Consacrato, chiamato ad una particolare unione con Dio.

 
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