CAMMINARE ANCORA PER CRESCERE NEL DISCERNIMENTO E NELL'ACCOMPAGNAMENTO

Don Maurizio Verlezza risponde alle nostre domande

Si è svolto a Genzano dal 28 settembre al 1°ottobre il secondo seminario internazionale sull’Accompagnamento Personale Salesiano, come riportato su Infoans il 4 ottobre.  Tra i 32 Salesiani che hanno partecipato, provenienti da 12 diverse nazionalità era presente Don Maurizio Verlezza. Lo abbiamo raggiunto con qualche domanda.

Don Maurizio attualmente è Direttore della Casa di Genova, ed è stato anche Direttore della Casa di Roma-San Tarcisio, dove sono accolti i Salesiani negli anni immediatamente successivi al Noviziato.

Don Maurizio, Hai partecipato giorni fa a un incontro internazionale che si è tenuto a Genzano di Roma, organizzato dai Dicasteri della Formazione e della Famiglia Salesiana della Congregazione Salesiana. Puoi dirci di cosa si è trattato ?

Si è svolto il secondo seminario sull’accompagnamento personale dei giovani salesiani. Dopo il primo seminario che si è svolto lo scorso anno è stata attivata una ricerca fatta su tutti i giovani salesiani nella prima formazione. Hanno risposto 4000 giovani salesiani nelle seguenti fasi formative: prenoviziato, noviziato, postnoviziato, tirocino, formazione specifica sia per coadiutore che per i candidati al sacerdozio e infine i sacerdoti del quinquiennio.

Perché questo argomento: una esigenza oggi da tenere presente ?

Ci siamo resi conto, anche sulla scia delle analisi fatte in Congregazione sugli abbandoni, che la Congregazione è carente nel discernimento e nell’accompagnamento vocazionale, argomenti fondamentali anche per il prossimo Sinodo dei Vescovi sui giovani.

Che cosa ti sei portato via da questo appuntamento ?

La bellezza di lavorare insieme per i nostri giovani salesiani. Erano presenti i rappresentati di tutti i continenti e abbiamo lavorato insieme al Dicastero della Pastorale Giovanile e il Dicastero della Formazione. La comunione tra noi ci ha permesso di avere uno sguardo più attento su dove sta camminando la formazione dei Salesiani, ma anche di verificare la Pastorale Giovanile dei Salesiani di Don Bosco.

Qualcosa di particolare che vuoi ancora dire.

Ancora una volta mi sono convinto che la formazione dei Salesiani di don Bosco è legata al discernimento, alla formazione e all’accompagnamento dei Formatori. Su questo, mi pare che noi, Salesiani di Don Bosco, dobbiamo fare molto cammino.

(Ecco la notizia così come offerta da ANS – Genzano di Roma – 4 ottobre)– Dal 28 settembre al 1° ottobre si è svolto a Genzano di Roma il secondo seminario sull’Accompagnamento Personale Salesiano – il primo si era svolto ad aprile 2016 – che ha visto riunti 32 Salesiani di 7 regioni e 12 diverse nazionalità. Si tratta di un’iniziativa congiunta dei due Dicasteri della Formazione e della Pastorale Giovanile.

L’obiettivo principale di questo secondo incontro era il questionario somministrato tra gennaio e maggio 2017 in tutta la Congregazione e porsi in ascolto attento in particolare di quanto espresso dai Salesiani nelle fasi di formazione iniziale e quelli nel quinquennio, oltre che novizi, prenovizi, e salesiani accompagnati.

Il primo dato rilevante è stata la partecipazione di tutte le Ispettorie nel rispondere al questionario e di un numero molto alto di candidati e salesiani in formazione iniziale: 521 prenovizi (87% del totale al 31/12/2016); 399 novizi (92%); 903 postnovizi (93%); 554 tirocinanti (78%); 701 formazione specifica di chi si prepara al sacerdozio (87%); 54 formazione specifica salesiani laici (79%); 396 quinquennio (41%); 538 accompagnatori.

I dati elaborati e ripresentati in tabelle, grafici e elenchi per lingua ammontano a oltre 5000 pagine di informazioni. Ognuno dei partecipantisi si era già preparato al seminario studiando personalmente le risposte di una parte di queste schede (un centinaio e anche più ciascuno), secondo le 7 fasi, più quella degli accompagnatori e 4 centri di interesse principali.  

Dallo scambio di ciò che ciascuno aveva rilevato si è potuto cogliere quanto tutti questi giovani in formazione e loro accompagnatori dicono sull’accompagnamento, sia come media generale nella Congregazione, sia in modo distinto, regione per regione.

Quanto emerge è di grandissimo interesse, e per poter analizzare ancora più a fondo la ricchezza e varietà di questi messaggi, sono stati pianificati altri successivi passi, a livello globale e regionale.

 
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