Al via la Scuola di mondilità in Abruzzo

Primo incontro alla scoperta della

  
Sabato 18 Novembre presso l’opera salesiana di Sulmona si è svolto il primo incontro della scuola di mondialità per l’Abruzzo. Quest’anno si è ha pensato di proporre per i giovani della terra abruzzese, un cammino “separato, ma in sintonia” con la proposta ispettoriale. E così si è arrivati finalmente, con grande entusiasmo, al primo incontro che è stato aperto da due saluti speciali: il primo dato da don Emanuele, incaricato vocazionale e missionario, e il secondo dal direttore dell’Opera don Waldemar.

Dopo essere stati introdotti da un breve momento di preghiera e un simpatico quiz per testare la conoscenza degli undici partecipanti su temi vari - dall’ecologia a don Bosco fino a domande di attualità sul mondo contemporaneo - siamo arrivati a riflettere sull’importanza della Laudato Sii, enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune.

Due i punti sui quali ci siamo soffermati: il fatto che l’Enciclica sulla cura della casa comune non è accompagnata da alcuna indicazione di destinatari (Papa Francesco si rivolge a tutti gli uomini di ogni latitudine); il fatto che il pontefice rinvia spesso all’Evangelii Gaudium, ricordandoci che i due documenti vanno letti insieme, utilizzando l’uno per interpretare l’altro.

L’incontro è proseguito poi con la proposta di una dinamica di gruppo che ha portato i partecipanti a riflettere su alcuni temi legati all’inquinamento globale. Dovendo dare una soluzione per risolvere queste problematiche, insieme si è giunti ad affermare che il “motore” di tutto è l’educazione umana che dovrebbe accompagnare l’uomo fin dai primi anni nel perseguire cammini di cura e salvaguardia del mondo che lo circonda.

L’incontro non ha voluto dare soluzioni o contenuti particolari riguardanti specifici temi sull’inquinamento ambientale, ma ha voluto aprire prospettive e generare curiosità legate al tema dell’ecologia, che pian piano sarà declinato negli incontri successivi. E come ci ricorda il detto: dulcis in fundo, il pomeriggio “missionario” si è concluso con una buonissima merenda offerta dalle salesiane cooperatrici e dai giovani dell’opera.

Francesco Carta, sdb

 
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