Una scuola in uscita

il mese missionario a Cagliari - Don Bosco

In questo anno pastorale appena iniziato, noi Salesiani della Scuola “Don Bosco” di Cagliari abbiamo scelto, come parola che ci accompagnerà, un’espressione presa dal Vangelo secondo Giovanni: “Devo dirti molte cose” (Gv 8,26), che sottolinea l’urgenza e la necessità di ascoltare ciò che il Signore deve dirci, in sintonia con la proposta ispettoriale.

Così abbiamo provato a tendere un poco l’orecchio, e siamo riusciti a cogliere qualcosina, a raccogliere qualche briciola che abbiamo subito tradotto, spezzato, per i nostri giovani liceali, così da renderli veri protagonisti.

Ci siamo chiesti: “perché non tentare un servizio di assistenza sia ai ragazzi più piccoli della nostra scuola, sia a coloro che, nel nostro contesto cagliaritano, sono più in difficoltà?”. Ed ecco che abbiamo pensato di creare tre gruppi missionari a cui possono partecipare tutti i giovani liceali della scuola, anche coloro che non partecipano di consueto alle attività dei gruppi apostolici.

Tre sono i gruppi di servizio che sono stati pensati, e tutti hanno riscosso una notevole partecipazione, soprattutto da parte di coloro che, precedentemente, non avevano mai preso parte ad attività extrascolastiche e formative.

Un primo gruppo, impiegato con i ragazzi della scuola media, è il gruppo del “Doposcuola”, servizio gratuito, offerto a tutti i nostri allievi, i quali, oltre a trovarsi assistiti nello studio da alcuni salesiani, docenti e volontari del servizio civile, incontreranno anche alcuni loro compagni più grandi che dedicheranno circa quattro ore al mese del loro tempo pomeridiano.

Un secondo gruppo, che segue l’ottica missionaria dell’uscire fuori, è quello impiegato dalle suore Missionarie della Carità, le suore di Santa Madre Teresa, che operano nel quartiere di Sant’Elia, uno dei quartieri più poveri della città di Cagliari. I nostri ragazzi saranno coinvolti nella preparazione e distribuzione del cibo alle famiglie bisognose, nell’animazione semplice dei piccolini e nella recita del rosario, momento di preghiera che le suore vivono insieme a queste famiglie.

Un terzo gruppo, che ancora non è partito, ma che confidiamo possa al più presto essere attivo, si recherà nella Casa famiglia, che sarà presto presente nel nostro Istituto, per fare un servizio di assistenza, animazione e accompagnamento allo studio a quei ragazzi che risiedono nella casa o che vi passano molte ore della loro giornata, secondo un progetto di frequenza diurna.

Il mese di ottobre in corso, inoltre, ci spinge ad uno sguardo più lontano, verso quei nostri fratelli più bisognosi che non vivono accanto a noi; ed ecco perché a scuola abbiamo attivato due sportelli di raccolta fondi, destinati alle iniziative di solidarietà, attivate dalla nostra ispettoria: l'emergenza Terremoto in Centro Italia e il Progetto Missionario nel Medio Oriente.

Un primo sportello riguarda la raccolta di fondi tramite un bussolotto presente in ogni classe, una gara di generosità, i cui risultati settimanali vengono affissi e resi così pubblici, in modo tale da spronare e invogliare gli studenti a migliorarsi sempre di più.

Un secondo sportello riguarda quelle che abbiamo chiamato “merende missionarie”: in tre mercoledì del mese di ottobre, sono stati gli studenti stessi, divisi per classi, a potare da casa una merenda che poi è stata comprata, tramite offerta libera, durante la ricreazione, al posto di quella del consueto “paninaro”.

Ringraziamo il Signore per tanta grazia a abbondanza di doni che ci ha elargito e che continua ad assicurare, e gli chiediamo di aiutarci a tender bene il nostro orecchio all’ascolto della sua voce attraverso la voce dei nostri fratelli più piccoli e bisognosi.

Francesco Giuseppe Simoncelli sdb

 
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