Alessandria- Un altro mondo!

La prima settimana nell'oratorio in Egitto

 

Siamo ormai giunti al termine della prima settimana di esperienza missionaria qui ad Alessandria d'Egitto. Fin da subito siamo stati coinvolti nell'animazione dell'estate ragazzi grazie a un primo incontro organizzativo con gli animatori che, pur essendo per la maggioranza musulmani, custodiscono bene il carisma salesiano. La differenza religiosa si nota, spesso, solo per una piccola croce tatuata sul polso destro dei cristiani.  


Al di fuori della casa salesiana, la realtà in cui siamo immersi è ben lontana dal pensiero occidentale: le persone a volte seguono le “regole dell'Antico Testamento” - per esempio "occhio per occhio, dente per dente"- e le conseguenze non sono sempre sane. I salesiani, in questo contesto, hanno formato un'oasi felice in cui le ragazze sono trattate allo stesso modo dei ragazzi, si può essere se stessi senza paura e si impara cosa sia il perdono. 
 

L'Oratorio è situato in un quartiere popolare e i bambini che lo frequentano rispecchiano questa povertà nella capacità di stupirsi per ogni cosa, anche la più semplice. Qualsiasi gioco proposto è ben accetto proprio perchè quando non si ha niente si ringrazia di tutto. I bambini dei paesi "ricchi" possono permettersi ogni cosa di conseguenza si stufano di tutto e perdono di vista le cose importanti. Mi torna in mente una frase tratta dal Piccolo Principe: "tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato".  

Noi qui siamo solo di aiuto e non stiamo facendo nulla di eccezionale, ma la vera missione sarà al ritorno in Italia quando ci scontreremo con questa nostra mentalità consumistica. Quando torneremo a casa saremo esempio di una mente aperta a categorie di pensiero diverse dalle nostre e testimoni di un'esperienza che, vi assicuro, cambia la vita.

Laura Giordano

 
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