Piccole gocce d'amore nell'oceano di Alessandria

Le Missionarie della Carità

La gioia, l'entusiasmo e la spontaneità dei ragazzi ci accompagnano e ci sostengono ogni giorno nel cortile dell'oratorio, la semplicità dei gesti e delle relazioni ci riempie il cuore tanto da farci dimenticare le differenze, specialmente quella religiosa, ma uscire dal cancello significa entrare a contatto con una cultura molto distante dalla nostra.

Tanti sono i volti spesso attraversati da tanta miseria che abbiamo incontrato, tanti gli sguardi di donne che emergono dal velo, l'unica cosa che spesso ci permette di entrare in contatto con loro.

Tanti sono i suoni che incessantemente riempiono le nostre orecchie, dai clacson che regolano il traffico di ogni tipo di mezzo, ai rumori degli attrezzi provenienti dalle botteghe, alla preghiera che dalla moschea di fronte alla nostra casa entra con gli altoparlanti nel cortile e nelle nostre camere.

Tanti sono gli odori che hanno sopraffatto il nostro olfatto, l'immancabile odore di spazzatura che ricopre le strade, l'odore degli animali venduti al mercato, e l'insieme dei cibi che vengono venduti per strada.

Eppure in mezzo al caotico ritmo egiziano si trova anche il silenzioso e nascosto operato delle suore missionarie della carità di madre Teresa che nel corso di questa settimana abbiamo avuto il piacere di incontrare.

Dopo aver celebrato messa con loro e aver incontrato le persone che accolgono, anziani e malati abbandonati o senza qualcuno che se ne possa prendere cura, abbiamo insieme a loro svolto quelle che sono le occupazioni quotidiane.

"Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me", queste sono le parole di Gesù che tra loro prendono vita, questa è la grande lezione d'amore, carità e umiltà che nel poco tempo passato con loro abbiamo imparato, queste sono le grandi opere del Signore.

Sono una piccola goccia nell'oceano, così come diceva Madre Teresa, per realizzare su questa terra un piccolo pezzo del regno di Dio.

Sofia Ranzuglia

 
Salva Segnala Stampa Esci Home