Il grande cuore dei fiorentini

La carità ai tempi del coronavirus

Sono Antonio, un giovane che sta facendo una esperienza di vita comunitaria qui dai Salesiani di Firenze. Vi racconto la mia esperienza di questi giorni.

Il parroco della nostra parrocchia della Sacra Famiglia, su proposta della responsabile del Centro di Ascolto, con la collaborazione di altri volontari appartenenti ai vari gruppi che operano in parrocchia, in oratorio ma anche all’istituto, e anche con l'ausilio di alcuni giovani di una Onlus esterna, sta tenendo aperto il Centro due giorni a settimana per la distribuzione di pacchi viveri ai poveri. Vengono servite mediamente 80/90 persone al giorno in rappresentanza di circa 300/350 loro familiari.

I generi alimentari vengono reperiti ricorrendo al Banco Alimentare, a mense Caritas, ai Centri d'Ascolto della città attualmente chiusi (ma che hanno viveri a disposizione). 

Siamo sempre in giro col furgone dell'oratorio! Inoltre ci sono tre panifici della nostra zona che ci riforniscono di pane fresco per tutti! 

Alcuni giorni fa siamo rimasti con poche scorte: il parroco ha fatto un appello ai parrocchiani via web, che hanno risposto con molto entusiasmo. Chi non è potuto uscire per fare la spesa, ha fatto un versamento sul conto della parrocchia con causale "carità".

Proprio mentre sto scrivendo è arrivata la telefonata di una mamma del catechismo che ha recuperato un centinaio di uova di Pasqua da regalare alle famiglie con bambini.

Veramente il cuore dei fiorentini è grande.

Che dire? Un grande grazie a tutti.

 
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