Pronti per ripartire e crescere insieme

Oratorio un trampolino per la vita - Sassari

Siamo Stefano, Luigi, Efisio, Chiara, Giulia, e Mario: i 6 volontari del servizio civile presso la parrocchia Nostra Signore del Latte Dolce di Sassari, impiegati nel progetto intitolato “Oratorio un trampolino per la vita”.

 

Inizialmente il nostro servizio consisteva nello svolgere il ruolo di animatore ed educatore salesiano: presenziare il cortile insieme ai ragazzi dopo averli accolti, socializzare e farli divertire, trasmettendo lo spirito e gli insegnamenti di Don Bosco.

 

L’arrivo del covid19 e il periodo di quarantena hanno scatenato una certa preoccupazione per il futuro che risultava incerto e la paura di non poter più continuare l'esperienza del servizio civile in cui ci stavamo appena cimentando.

 

Dopo una breve sospensione, il nostro progetto è ripreso in maniera leggermente rimodulata, al fine di poter rispettare le misure di sicurezza e garantire la sanificazione degli ambienti secondo le direttive.

 

In questo periodo stiamo svolgendo un lavoro di rimodernizzazione della struttura: tingiamo le panche in legno per dare allegria all'ambiente e ci occupiamo della pulizia dei locali interni per dare più spazio ai giochi. Contemporaneamente prepariamo le attività per l’estate ragazzi che inizierà il 22 giugno. Mattiamo tutto noi stessi al fine di garantire la continuità delle attività e poter raggiungere e accompagnare più giovani possibile: abbiamo in progetto laboratori interni, esterni e virtuali per far divertire i bambini, sia in oratorio che da casa.

 

Ricominciare il servizio dopo il lockdown è stato difficile e faticoso per vari motivi: ci siamo trovati a dover rispettare alcune misure che nessuno di noi aveva mai adottato e forse nemmeno mai immaginato di dover adottare. La sfida iniziale è stata quella di capire come svolgere il nostro servizio, dandoci una mano ma rispettando le misure di prevenzione. Abbiamo proceduto con la sanificazione degli ambienti, prendendocene cura in maniera straordinaria ma educativa, modernizzandoli con alcuni accorgimenti. E’ stato faticoso riprendere la routine e rispondere all’impegno fisico e creativo richiesto, ma pensare che questo sforzo è finalizzato a organizzare le attività per i nostri ragazzi e rendere ancora più accogliente l’oratorio per quando si ripartirà, ci ha dato la giusta energia.

 

Pensiamo che questa emergenza sia stata per molti un'opportunità per cambiare, per saper riconoscere le cose veramente importanti, che prima trascuravamo, dalle cose superflue di cui non potevamo fare a meno e per metterci dei nuovi propositi per il futuro.

 

Non dimenticheremo mai l’impatto del rientro in oratorio subito dopo il lockdown: eravamo abituati a vedere l’oratorio vivo con tanti ragazzini che giocano, ridono e scherzano. Vederlo vuoto, inanimato e disordinato ci ha colpito profondamente. Dalla tristezza iniziale però siamo passati all’azione e ora siamo pronti a ripartire, con la speranza di poter passare del tempo insieme ai nostri ragazzi e poterli affiancare in questo percorso comune di crescita.

 

Stefano, Luigi, Efisio, Chiara, Giulia, e Mario

 
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