Cinema Don Bosco - La ripresa delle attività

Nuovo cinema paradiso

La testimonianza di Ilenia e Adys

Siamo Ilenia e Adys, due volontarie del servizio civile del progetto Nuovo Cinema Paradiso. La nostra esperienza con il servizio civile è iniziata a metà gennaio presso il cine teatro Don Bosco

Il nostro servizio era orientato alle attività dedicate sia allo svolgimento degli spettacoli teatrali che si svolgevano la mattina per le scuole, sia alle varie attività che si svolgevano ad Educamedia e infine alle attività del cinema. Nello specifico queste attività comprendevano, per gli spettacoli teatrali, l’accoglienza delle scuole e l’accompagnamento in sala, far osservare ai ragazzi un corretto comportamento all’interno della sala durante lo spettacolo e mantenere pulita la sala una volta concluso lo spettacolo. 

Le attività portate avanti per il cinema sono diverse e includono: la pubblicizzazione dei film in programmazione, la realizzazione delle relative locandine che vengono sia esposte all’esterno sia pubblicate online, la realizzazione dei dépliant, la preparazione delle schede dei film, l’invio dell’e-mail e l’accoglienza durante i giorni di apertura al pubblico del cinema. 

L’8 marzo, a causa della pandemia, il cinema, come tutte le altre attività culturali, ha chiuso. In un primo momento siamo stati fermi ma quando c’è stato proposto di riprendere servizio alla Caritas non abbiamo esitato! 

Il 16 aprile siamo rientrati in sede e abbiamo prestato il nostro servizio presso la Caritas all’oratorio. Inizialmente abbiamo sistemato i magazzini contenenti il cibo fornito dalle persone più fortunate, con la successiva preparazione dei pacchi famiglia. Dato che i giorni dedicati alla Caritas sono solo due, le nostre attività sono state convogliate anche nel sistemare e disinfettare le varie aree dell’oratorio. 

Con il decreto emanato da Conte che riguardava la riapertura dei cinema dal 15 giugno siamo rientrati nel nostro progetto originale apportando tutte le disposizioni di sicurezza. Quindi, una volta sanificato tutto l’intero locale, distanziato i posti a sedere e disposte le segnaletiche da seguire, abbiamo ripreso le attività previste nel progetto iniziale. Inoltre, siamo state coinvolte dal nostro Olp nel progetto Venti20 di Novità, per curare la comunicazione dell’iniziativa dei campi estivi che hanno luogo nelle diverse case salesiane dell’Italia.


La testimonianza di Valerio e Jacopo

Siamo Valerio e Jacopo, due volontari impiegati presso il cinema teatro don bosco di Roma.

Essere stati scelti per lavorare in un cinema parrocchiale e quindi capire come funziona da vicino un esercente di questo mondo così affascinante relativo al settore della cultura e dello spettacolo per noi è stato fonte di entusiasmo e curiosità.

Nel corso del nostro servizio, abbiamo trovato interessante ed istruttivo partecipare agli incontri di formazione generale con tutti i volontari del Lazio: è stata un’occasione per conoscere altre realtà provenienti appartenenti all’Ispettoria salesiana dell’Italia Centrale.

Purtroppo l’emergenza sanitaria ha fatto sì che proprio quando ci stavamo ambientando e iniziavamo a poter contribuire attivamente nelle attività (come ad esempio cambiare i manifesti, tenere in ordine la sala, pulire il piazzale esterno e gli ambienti dove si tenevano i laboratori, ecc) si sia dovuto sospendere anche il nostro progetto. L’interruzione ha stravolto i nostri piani e le nostre attività creando non poche sfide organizzative e di coordinamento, data l’eccezionalità dell’evento pandemico.

Tuttavia, dopo aver sospeso momentaneamente tutte le attività in ottemperanza ai decreti ministeriali, il nostro responsabile di progetto ci ha proposto di farci continuare la nostra esperienza di servizio in modalità rimodulata, sempre prestando aiuto all’opera salesiana, ma stavolta non per offrire al quartiere un servizio d’intrattenimento culturale ma un servizio di prima necessità volto ad assistere le fasce più deboli e provate della popolazione italiana residente nel quartiere che vivevano tutte le difficoltà conseguenti al Covid-19. Abbiamo accettato e iniziato il servizio in collaborazione con la Caritas dell’oratorio. Certamente è stata un’esperienza improvvisa e inaspettata che ha messo a dura prova il coordinamento tra le attività ma nonostante sia stato un periodo duro, siamo certi che sia stato altrettanto formativo! Oltre che educativo è stato gratificante e stimolante il fatto che offrivamo un servizio di aiuto e di sostegno alle categorie più deboli e a rischio.

In questo periodo di rimodulazione del progetto abbiamo contribuito anche alla sistemazione degli ambienti, dando una mano con lo spostamento di tavoli, sedie, scrivanie in magazzino e in sagrestia; questo inaspettato risvolto ci ha fatto permesso di conoscere la comunità parrocchiale e il quartiere.

Con la graduale ripresa delle attività cinematografiche, anche il nostro progetto è ritornato alle attività originali: all’inizio non è stato semplice riprendere dopo tre mesi la normale attività lavorativa che avevamo. Eppure, con la collaborazione di tutti gli esponenti del servizio civile (volontari e non), coordinati dalla guida esperta del nostro responsabile, abbiamo rimesso insieme i pezzi del mosaico, superando addirittura in qualche caso gli altri cinema multisala. Questo ci motiva a continuare sempre più attivamente il nostro progetto!

 
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