Roma, Capitale giovani

700 giovani hanno partecipato a una ricerca sociologica

Numerosi i giovani presenti nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma per una prima presentazione dei risultati della ricerca condotta con la partecipazione di 700 giovani romani.

I dati presentati emergono dall'indagine sugli adolescenti a Roma “Capitale adolescenti. La sfida del passaggio all'età adulta in una società complessa”, realizzata dai Salesiani di Roma in collaborazione con l'Istituto Toniolo, l'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l'Università Pontificia Salesiana.

Come già accennato, l’indagine ha coinvolto 700 giovani iscritti ai primi tre anni di licei, istituti tecnici e istituti professionali della capitale, italiani (84%) e stranieri.

Più specificatamente sono state coinvolti i seguenti Istituti statali: l’I.T.C.G. Carlo Matteucci, l’I.I.S. Aereonautico De Pinedo – Colonna e la scuola pubblica professionale Edmondo De Amicis. A questi Istituti statali si aggiungono due Istituti pubblici paritari: l’Istituto Salesiano Pio XI e la Scuola Maria Ausiliatrice. Ancora due Centri formazione professionale: il CFP Gerini, il CFP Borgo Ragazzi Don Bosco, il CFP Pio XI.

L’indagine si è articolata in quattro aree, con un questionario di 60 domande

  • il contesto familiare;

  • il contesto scolastico;

  • il benessere;

  • i valori.


Ad ascoltare i relatori, si è percepito un risultato quasi scontato in buona parte, con alcuni elementi però che invitano a ulteriori approfondimenti.

Il clima scolastico e anche quello famigliare appare sostanzialmente positivo, così come quello con i pari. Viene da pensare e da approfondire quello che sembra essere una rinnovata attenzione nella ricerca di modelli e di una maggiore cura nella costruzione della propria identità: vedi il rapporto figlia-madre, figlio-padre. Ricerca di nuovi modelli identificativi all’interno dell’ambiente famigliare che, nonostante ciò che sembra emergere in altri orizzonti variamente interpretati, rimane un ambiente di riferimento ?

Abbandono dei luoghi tradizionali di incontro, delle associazioni e dell’ Oratorio.

La pratica religiosa è problematica.

Attenzione all’uso (e abuso) di alcooI, e a rischio il gioco d’azzardo.

Interessante anche il quadro valutativo dei diversi Istituti scolastici: di ciascuno appare uno specifico positivo ora nella relazione con i compagni, ora in quella con il personale docente.

Tra i tanti, dove sono sono i problematici, quelli maggiormente in difficoltà, e chi sono questi ?

Sono quelli a cui è venuto a mancare ciò che dà sicurezza agli altri: famiglia, relazioni educative con insegnanti e altri adulti, amici... Eppure, forse proprio per questo, appaiono più ignorabili, nelle relazioni e anche negli interventi delle istituzioni. Chi sta male, sta male di più. 




Il video racconto:

 
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