Claudia al Centro

Spazi e relazioni con gli adolescenti a Roma

 "Ragazzi e ragazze al centro - spazi e relazioni con gli adolescenti a Roma" è il testo realizzato nell'ambito del progetto “Ricerca - intervento per lo sviluppo del sistema cittadino dei centri di aggregazione per adolescenti”, e pubblicato dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale nel settembre del 2015.

L'elaborato contiene anche il racconto di una ragazza che si approccia alla realtà salesiana del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, in particolare al centro diurno. Claudia (nome di fantasia) è una ragazza Rom che è riuscita a trovare nella frequenza del Centro e del corso di ristorazione un luogo in cui sperimentare con successo le proprie capacità, migliorando la stima di se e il senso di efficacia rispetto ad una situazione familiare e sociale di forte disagio. Queste le parole.

Vorrei spiegarvi come ho trovato la mia scuola preferita. Il mio amico stava venendo da scola e gli chiedo «Non ti vedo da un po’, dove stavi» e lui mi dice «Io vado a scuola ogni giorno di mattina al centro Don Bosco» e gli chiedo «E dove sta?» e mi risponde «Sta vicino alla serenissima e sono due o tre mezzi che ci vanno» allora gli chiedo l’indirizzo. Lui mi da l’indirizzo e la mattina vado a trovare la scuola Don Bosco, ma la cercavo e l’ho cercata tantissimo, fino a quando l’ho trovata ma con molta fatica.

Io e una mia amica siamo venuti alla scuola Don Bosco, come en- triamo dalla porta tutti erano accoglienti e rispettosi ci hanno chie- sto cosa ci serviva e con chi vogliamo parlare. Io ho detto che vorrei parlare con qualcuno per iscrivermi alla scuola e poi ci accomodiamo e parliamo e mi metto a raccontarli le cose come stanno, che non ho fatto tutta la scuola perché non ho avuto la possibilità come hanno avuto tutti i ragazzi, a me piaceva tantissimo andare a scuola, ma non avevo la possibilità, fino a quando ho trovato questa scuola.

Poi mi dicono come mi devo comportare e mi dicono che dentro alla scuola non si fuma, non si dicono le parolacce, non si scherza durante le lezioni, devi essere puntuale o quando non vieni devi chiamare e dire che sei in ritardo o che non vieni che stai male, ma devi avvisare sempre così non fai perdere il tempo agli altri, perché se non vieni tu magari danno una mano agli altri ragazzi.

A me sono piaciute le regole e come erano gentili, ti erano di aiuto in tutto, nello studio, nei problemi, quando eri arrabbiata e non ti andava di studiare trovavano il modo di darti una mano in tutto e spiegare per bene.

Dopo quando sono arrivati gli esami ero così nervosa che tremavo e mi faceva male la testa e non volevo entrare, mi sono presa l’acqua e dopo ho preso due boccate d’aria e sono entrata e ho fatto gli esami. Abbiamo fatto lo spettacolo con il gruppo di teatro e poi è arriva- to il tempo dei risultati e io dicevo “Tanto lo so che non passo agli esami”... invece no!!! Li ho superati. Non riuscivo a crederci: ERO PASSATA AGLI ESAMI!!!

Guardo sul diploma che voto avevo e il voto era “BUONO”, quando ho visto che era buono non riuscivo a crederci, non mi scorderò per molto tempo quella gioia che avevo e come ero contenta. Poi ho cominciato a fare il tirocinio, 2 mesi, e poi una borsa lavoro, 3 mesi, e adesso lavoro, continuo a venire alla scuola Don Bosco a fare teatro e a dare una mano ai ragazzi in cucina durante il laboratorio.

Questa scuola la cercavo da tantissimo tempo, ma non la trovavo, non mi sentivo a mio agio negli altri posti, e dopo un po’ di tempo lo trovata la scuola che cercavo da tanto. Mi piacciono tutti, sanno come darti una mano, sanno rispettarti, non importa di che naziona- lità sei, e quanto ci metti a studiare, ti insegnano con concentrazione e con tutto il cuore. Claudia

il testo integrale dello studio

 
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