Guardate quello che ha fatto per voi

Campo Biblico 2016

   Cinque giorni di ascolto, o meglio, di Ascolto. Negli impegni e nel via vai quotidiano sono ben poche le possibilità che abbiamo per fermarci ad ascoltare noi stessi, gli altri e – perché no – anche Dio.
Vivere densamente momenti come lectio divine, celebrazioni eucaristiche e laboratori nei quali riflettere e confrontarsi su tematiche di interesse per noi giovani neo-diplomati, universitari o lavoratori non è certo cosa da tutti i giorni.

Tutti questi momenti costituiscono una tavolozza di colori più che brillanti, con il meraviglioso paesaggio umbro che si ammira dal convento francescano che sovrasta la città di Spello che ha rappresentato una cornice in grado di favorire i momenti di silenzio che hanno accompagnato quanto vissuto. Se a ciò si aggiunge l’immancabile frizzantezza della spiritualità salesiana, ecco che ci sono tutti i presupposti per un dipinto abbondante di frutti.
La giornata tipo prevedeva le lodi mattutine come primo momento seguito dalla colazione, poi lectio su un brano biblico, un momento di deserto per la meditazione e il lavoro personale e la Messa. Al pranzo seguivano poi laboratori incentrati su tematiche attuali, quali il rapporto tra fede e sofferenza, la solidarietà e il bene comune in ottica cristiana, la vita di coppia. Novità introdotta quest’anno e molto apprezzata è stata la possibilità di vivere ampi spazi di condivisione riguardo le tematiche affrontate, dai quali sono emerse numerose e preziose opportunità di libero confronto tra noi giovani. La giornata continuava poi con vespri e cena, mentre le serate hanno visto passeggiate con gelato nel bellissimo borgo medievale di Spello, il gioco di gruppo, l’adorazione Eucaristica, la visita alla città di Assisi l’ultima sera. In questo ricco programma quotidiano non sono ovviamente mancati momenti di break per riposarsi giocando o chiacchierando, in pieno stile giovanile salesiano.

Come il nome stesso suggerisce, il campo biblico solitamente viene affrontato a partire da un libro della Bibbia e quest’anno ci è stato proposto il poco noto (se non sconosciuto) libro di Tobia. Questo è infatti un testo riconosciuto come scritto sotto ispirazione dello Spirito Santo unicamente da cattolici e ortodossi e narra in forma romanzesca la storia di due famiglie (quella di Tobia e della sua futura moglie) con l’intento di sottolineare le virtù proprie del pio israelita e di scalfire il modello della “dottrina della retribuzione” nel rapporto tra l’uomo e Dio. Abbiamo così analizzato di volta in volta alcuni brani di questo libro, predisponendoci all'Ascolto e ricercando, con l’aiuto dello Spirito, cosa la Parola dicesse alla vita di ciascuno di noi.

Se dunque sulle qualità del Pittore del nostro dipinto non avevamo dubbi, una componente importante per l’ottima riuscita del campo è stata sicuramente l’equipe: cavalletto fisso e stabile, ha permesso che i nostri cuori venissero toccati dalla Parola anche indirettamente, vivendo la presenza attiva di chi è stato lì per noi come un chiaro esempio di servizio. Per non parlare della preparazione del materiale e degli spunti di riflessione a testimonianza della cura dell’organizzazione dell’intero campo.

Ora il campo è finito e ci immergiamo di nuovo nella routine quotidiana, consapevoli però che questa preziosa esperienza ci ha messo nelle migliori condizioni per “guardare quello che ha fatto per noi” così che ora possiamo “ringraziarlo con tutta la voce”, con la nostra vita, e con la Parola nella nostra vita.


Claudia Allegrini e Marco Iachini
 
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