Finalmente insieme

Secondo incontro del Corso di Pastorale Giovanile

 
Dal 4 al 6 settembre, presso l’Istituto Pio XI di Roma, si è svolto finalmente in presenza il secondo incontro del corso per operatori di Pastorale Giovanile, iniziato in regime di lockdown nel marzo scorso.

L’atmosfera è stata diversa rispetto alla prima “puntata” in modalità digitale: la voglia di capire e crescere era sempre la stessa, ma si sono aggiunte la curiosità di guardarsi di persona, di conoscersi e condividere questo cammino, soprattutto nei momenti passati a tavola e in cortile. È stato difficile resistere alla tentazione di abbracciarsi.  Ma già questa iniziativa lascia ben sperare e invita a un ottimismo di fondo, prima regola per avvicinarsi al nuovo anno scolastico.

Questo primo modulo, composto dalle lezioni di marzo e di settembre, è stato veramente denso di contenuti essenziali per gli operatori di Pastorale Giovanile, chiamati al fianco dei ragazzi come docenti, animatori, operatori e cooperatori, ma in primis come credenti e testimoni di Cristo. Oggi come non mai e non solo per l’emergenza sanitaria.

Durante gli incontri che hanno impegnato le giornate di venerdì, sabato e la mattinata di domenica, si è parlato di libertà, nelle accezioni della teologia morale e quindi come etica, bioetica e libertà religiosa, con Don Paolo Merlo. Sono state approfondite le varie sfumature di questo concetto: le sue forme paradossali di adesione libera alla chiamata di Dio, libertà condizionata vista soprattutto in relazione ai temi educativi e alla famiglia con Don Roberto Carelli, che aveva già spiegato alcuni temi di antropologia teologica a marzo.

Si è parlato di amore, nella sua versione trinitaria, in cielo e sulla terra, e del meraviglioso rapporto dell’uomo con Dio tramite Cristo, un intreccio di chiamate, risposte e affidamenti, con Don Paolo Paulucci, che a marzo ha introdotto importanti argomenti di teologia fondamentale.

Sono stati affrontati con semplicità e spesso con ironica amorevolezza spunti teologici complessi che hanno interrogato e fatto riflettere, soprattutto in questa particolare congiuntura storica, dove è sempre più urgente accompagnare i ragazzi e le loro famiglie.

Già dai primi incontri questa iniziativa si è rivelata una bella occasione per approfondire la conoscenza dei contenuti della Fede, per sviluppare una mentalità pastorale nell’approccio con i ragazzi e i giovani, per acquisire le competenze metodologiche necessarie per operare in istituzioni salesiane e per animare cammini educativo pastorali. Durante il percorso sono previsti esami intermedi e alla fine sarà rilasciato un Diploma.

L’evento è stato organizzato dal Direttore, Don Paolo Merlo, con l’ausilio prezioso dei docenti salesiani coinvolti e della Circoscrizione Salesiana Centrale, ospite accogliente e professionale, cui va un grande ringraziamento da tutti noi.

Alessandra Allegretti 



 

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