Servizio Civile, luogo concreto di protagonismo dei giovani

Festeggiamenti per il 15° anniversario del Servizio Civile Nazionale

     “Cari giovani che state svolgendo oavete svolto il servizio a beneficio della nostra comunità, sono lieto diaccogliervi al Quirinale nel giorno in cui celebriamo il 15° anno di vita delServizio civile nazionale.”

Sonoqueste le parole con le quali il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella siè rivolto ai giovani volontari e agli intervenuti durante l’incontro svoltosial Quirinale il 3 marzo in occasione del 15° anniversario dell’istituzione del ServizioCivile. Durante la giornata celebrativa sono state presenti diverse autoritàtra le quali il Ministro del lavoro e delle politiche sociali GiulianoPaoletti. In sala presenti numerosi volontari del servizio civile che stannosvolgendo in questo anno la loro attività. Il Capo dello Stato nel suointervento afferma: “Il Servizio civilepuò diventare, oltre che un'opportunità per la società, anche un'opportunità perchi lo svolge. Un'occasione di conoscenza, di maturazione, di inclusione. Nelfare qualcosa per gli altri, per chi ha bisogno, per il bene comune, si diventapiù consapevoli, più responsabili. […] Nella generosità dell'impegno c'è sempre un ritorno” Questa realtà è sicuramente uno dei cardinidel servizio civile, che ha come obiettivo lo sviluppo della cittadinanzaattiva in ognuno dei volontari, tenendo anche conto per i salesiani cosa vogliadire impegnarsi “con i giovani, per i giovani”. Ampio spazio è stato dato allatestimonianza di giovani in servizio, Tra i quali anche Dost Mohammad. 20enne diorigine afghana, che sta svolgendo il suo anno di volontariato con i Salesianiper il Sociale (SCS/CNOS) partecipando al progetto “Rifugiati: una casa perripartire”, in atto presso l’Opera “Sacro Cuore” a Roma. 

“Ho lasciato l’Afghanistan, quando eroancora minorenne e grazie al consiglio di un amico ho iniziato a frequentare lastruttura del Sacro Cuore a Roma, vicino la stazione Termini. Dai Salesiani misono sentito subito accolto, come in una famiglia. Oggi, da volontario delServizio Civile, aiuto altri rifugiati e ragazzi stranieri ad integrarsi inItalia. Insieme con i miei compagni facciamo orientamento ai rifugiati,facciamo conoscere la società italiana, insegniamo loro a scrivere il propriocurriculum e li supportiamo per colloqui di lavoro. Sono contento di svolgereil mio servizio civile, perché con la mia esperienza aiuto il paese che miospita e da migrante sono riuscito a diventare una risorsa per il paese che miha accolto”

Latestimonianza di Dost Mohammad evidenzia il pensiero che il presidente dellarepubblica commenta così: “Il Serviziocivile è sinonimo di inclusione, di apertura, di tensione morale, di frontieramobile in una società che pone sempre nuove domande e manifesta nuovi bisogni,a cui è doveroso cercare di rispondere”

Ilservizio civile nazionale è diventato, in questi anni particolarmente, unagrande forza motore per la crescita dei giovani e lo sviluppo della società,nel finale Sergio Mattarella ringrazia tutti i volontari a nome della nazione:

“L'Italia vi è grata e crede nella vostra formazione di cittadini. […] Il Servizio civile esprime una luce di speranza,una voglia di riscatto personale e collettivo. Si può generosamente servire glialtri e crescere come cittadini. L'unità e lo sviluppo del nostro Paese,cari giovani, passa anche da qui. E sempre più dipenderà dal vostro impegno”



 

Copyright © 2020 Circoscrizione Salesiana