Published On: 9 Aprile 2024

In occasione del ritiro spirituale degli allievi del Cnos Fap di Genova Quarto è stato organizzato un pellegrinaggio presso la cittadina di Camogli.

Tutti insieme abbiamo raggiunto la stazione con aria di festa nonostante la pioggia battente.

Arrivati al porticciolo di Camogli, uno dei docenti, originario e tutt’ora abitante del luogo, nonché custode della Basilica, ci ha introdotto la storia del borgo di mare.

 

Camogli, curiosità

Camogli, in origine, era un’isola ma dopo la prima metà del XV secolo si unì alla terraferma in quanto venne a formarsi una piccola spiaggia di 50m di lunghezza sulla quale, nella stagione invernale, venivano tirate a secco le barche che i camogliesi utilizzavano per la pesca e il commercio.

Durante l’inverno lo stesso mare, che diede origine alla spiaggia, come per “ripicca” ricorrentemente se la riprende attraverso le sue mareggiate.

Camogli si dice prenda il nome da “case a mucchi” per la particolare disposizione delle abitazioni o anche da “casa delle mogli” in quanto era un borgo principalmente abitata dalle mogli di pescatori e naviganti che per ragioni lavorative stavano lontani da casa per lunghi periodi.

 

La Basilica di Santa Maria Assunta

 

 

 

 

Dopo questa prima introduzione, ci siamo raccolti nella basilica di Santa Maria Assunta, costruita nel XII secolo secondo lo stile barocco

È costituita da tre navate, ed è interamente rivestita da stucchi in oro, marmi policromi, così come il battistero e i lampadari di cristallo.

All’interno, il Direttore Don Maurizio, ha illustrato i momenti salienti della Pasqua e sul significato che assume per i Cristiani.

La festività pasquale, come ci suggerisce la parola stessa, indica, tra le altre cose, il passaggio dal buio alla luce che si espleta attraverso il perdono nei confronti di chi ci ha tradito.

Ed è proprio da questi due concetti di perdono e tradimento, che Don Maurizio, ha preso spunto per far riflettere tutti i ragazzi presenti.

Il lavoro di riflessione si è svolto con i ragazzi suddivisi in gruppi, ognuno dei quali doveva raccontare a cuore aperto le proprie esperienze e i sentimenti provati su questi due stati emotivi.

È stata un’occasione per i ragazzi per riflettere su una tematica importante ma che a volte viene banalizzata e derisa; si sono principalmente soffermati sul significato dell’amicizia e su quanto posso essere difficile perdonare il tradimento di un amico.

 

Dalla riflessione si è passati poi alla condivisione!!!

Richiamati dal brontolare dello stomaco si è poi conclusa la mattinata gustando la focaccia al formaggio tipica della zona!

 

Visto che il tempo non è stato clemente siamo stati costretti a rientrare anticipatamente, ma tenendo a mente le parole di Don Maurizio che “nemmeno il buio di una giornata “apparentemente triste” come quella di oggi può spegnere la viva luce che aleggia nei nostri cuori”.

Camogli, 26 marzo 2024

A nome del Direttore don Maurizio Lollobrigida e di tutto il personale auguriamo

Buona Pasqua!